Retroscena biologico

menstrual-cycleRiassunto del ciclo menstruale

Durante il ciclo mestruale, nel corpo della donna sessualmente matura, aumentano le dimensioni dell’endometrio dell’utero, con un progressivo aumento di estrogeni e quando questo ormone raggiunge livelli critici, viene prodotto dell’estradiolo, e in seguito la stimolazione delle ovaie per mezzo dell’ormone FSH (Follicle Stimulating Hormone), e dell’ormone luteinizzante LH.

I follicoli iniziano a crescere e dopo qualche giorno uno di loro matura in un ovulo a causa di un processo di feedback negativo. A quel punto le ovaie rilasciano un ovocita (o eventualmente più di uno, nel caso in cui ci sia una doppia emissione di ovociti durante l’ovulazione; in questo caso si formeranno dei gemelli eterozigoti o gemelli non identici durante l’ovulazione. Gemelli identici, o monozigoti, si formano invece da un singolo ovulo, attraverso la mitosi di uno zigote in due zigoti differenti).

Le cellule della granulosa e della teca, che precedentemente proteggevano l’ovocita, ora si trasformano in corpo luteo, ricco di proteine e grassi, che ha la funzione di continuare la produzione di estrogeni e progesterone nei primi tre mesi di gravidanza (in seguito questo ruolo viene assunto dalla placenta). Il rivestimento dell’utero, l’endometrio (mucosa uterina), si inspessisce fino a 2–3 mm in seguito ad un aumento degli estrogeni. Dopo l’ovulazione, questo rivestimento cambia per prepararsi al potenziale concepimento e impianto dell’uovo fecondato per dare il via a una gravidanza (si inspessisce fino a 5–6 mm, si arricchisce di capillari e di depositi di lipidi e glicogeno grazie allo stimolo del progesterone). L’ormone progesterone cresce dopo l’ovulazione e raggiunge il picco poco dopo.

Se la fecondazione e la gravidanza non vanno avanti, l’utero si libera del rivestimento culminando con le mestruazioni, che segnano il punto minimo per l’attività degli estrogeni. Questo si manifesta al mondo esterno nella forma del “mestruo”: parte essenziale dell’endometrio e prodotti sanguigni che escono dal corpo attraverso la vagina. Sebbene questo sia comunemente definito come sangue, differisce nella composizione dal sangue venoso. I cicli mestruali si contano dall’inizio della mestruazione, poiché questo è un segno esteriore che corrisponde da vicino al ciclo ormonale. Il mestruo, o lo spurgo o altri segni mestruali, possono terminare in diversi punti nel nuovo ciclo.

Fonte: it.wikipedia.org

Attenzione ai seguenti sintomi durante la mestruazione!

Sensibilità, irritazione, stanchezza, crampi e dolori. La mestruazione viene collegata questi sintomi poco piacevoli. Il ciclo mestruale, oltre i sintomi elencati, ha altri effetti poco oppure non notati, per esempio l’effetto sulla sul PH vaginale. Già nell’età della puberta si forma il la flora batterica che protegge dalle infiammazioni vaginali, e dalle malattie sessuali, indipendentemente dalla vita sessuale della persona.

Quali abitudini aumentano il rischio di infiammazione vaginale (per esempio la più diffusa vaginosi batterica)?

Prima di tutto bisogna evitare l’utilizzo notturno del tampone intimo, ritenuto tanto comodo. Il tampone, rinchiuso nella vagina tutta la notte, è un terreno fertile per i batteri che può comportare un disturbo del equilibrio batterico, cioè una vaginosi batterica. I sintomi di quest’ultima si presentano subito dopo la mestruazione.

Il rapporto sessuale durante la mestruazione, a causa dellala reazione alcalina dello sperma (rispetto a quella della vagina) riduce il numero dei lattobacilli,  aumentando così la possibilità di infiamazione vaginale.

Quasi tutte le donne hanno già sofferto di infiammazione vaginale. Il cambiamento del PH è responsabile di una parte di questi sintomi. Il Ph della secrezione vaginale di una donna in salute oscilla tra 3,8 e 4,2. Il valore sopra il 4,5 ph in genere segnala già un’infezione. Durante la mestruazione, gravidanza, puerperio, menopausa oppure anche nel periodo post intervento chirurgico possono cambiare la reazione chimica vaginale e la composizione batterica.

Il valore del Ph cambia sia durante il ciclo che con l’età

Le donne mature hanno il valore ph più alto della secrezione vaginale poco prima e durante la mestruazione, intorno a 6,6, il più basso invece a metà ciclo, intorno a 4-4,2. Questa soluzione naturale è molto favorevole perchè l’ambiente acido (con valore ph più basso) assicura una protezione importante dalle infezioni.

I ginecologi diagnosticano il valore Ph della secrezione con l’aiuto di una striscia. Con un apposito strumento prelevano un campione, lo spalmano su una striscia di carta e dopo qualche secondo dalla colorazione riescono a determinare dalla colorazione il valore Ph con esattezza decimale.

Qualche idea per proteggere il ph vaginale

1, alla vagina non fa bene l’alcalinizzazione.

2, per mantenere il livello ottimale dell’acidità bisogna rispettare le regole basilari d’igiene, per esempio il giusto utilizzo della carta igienica oppure il lavaggio delle mani prima e dopo aver usato il bagno.

3, L’interno della vagina non deve essere lavata nemmeno con acqua pulita. Sono ancora più pericolosi i saponi e le creme doccia con reazione alcalina, perchè neutralizzano la protezione acida della vagina. Con l’utilizzo dell’acqua o dei detersivi si elimina completamente la flora batterica indispensabile per la salute vaginale. La cosa migliore è di non intervenire in alcun modo nel sistema immunitario vaginale, perchè l’ambiente acido assicurato dai batteri lattici, così detti lactobacilli, è la miglior difesa contro le infezioni e funghi. Invece è consigliato l’utilizzo dei detergenti intimi che rafforzano la difesa acida, ma solo esternamente.

4, Evita l’irrigazione! Per tanto tempo è stato discusso seriamente l’argomento dell’irrigazione cioè il lavaggio interiore della vagina. Non è dimostrato scientificamente che una donna mature ne avrebbe bisogno. Fino ad oggi gli esperti sostengono che il lavaggio interiore è inutile, la vagina si tiene pulita in modo naturale. Il valore del ph più alto di 4,5 -che significa ancora ambiente acido, ma molto meno del necessario- annuncia un’infezione causata dai batteri oppure dal trichomonas. In questo caso si presenta uno strano odore, perdite e prurito, per cui è necessario rivolgersi ad un dottore.